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a cura di Federico Baglivo

a cura di Federico Baglivo

Non è morto ciò che può attendere in eterno, e col volgere di strani eoni anche la morte può morire.

Lovecraft e videogiochi sembra essere un connubio davvero ben riuscito e, a distanza di qualche mese dall’uscita di Call of Cthulhu, anche The Sinking City emerge dalle profondità marine per approdare nelle nostre console e regalarci momenti di pura follia lovecraftiana.

È un periodo decisamente florido per i giochi a tema lovecraftiano. I racconti del geniale poeta di Providence sembrano rappresentare il setting perfetto per un videogioco. D’altronde, come potrebbe essere altrimenti? Creature spaventose, follie striscianti, mondi sottomarini e creature grottesche sono gli elementi principali dei racconti di Lovecraft e, per estensione, anche di The Sinking City, il nuovo titolo sviluppato da Frogwares – autori anche della serie di videogiochi legata a Sherlock Holmes – e prodotto da Bigben Interactive.
La storia di The Sinking City si svolge a Oakmont, una fittizia cittadina del Massachusetts, colpita da un terribile disastro di origini soprannaturali e da tutta una serie di conflitti tra i gruppi etnici che la popolano.
Oakmont è una cittadina decadente, per certi versi decisamente macabra: un posto dove gli abitanti perpetrano degli strani rituali religiosi, capaci di scioccare e lasciare attoniti gli stranieri che si trovano a passare da lì. Ad Oakmont sono presenti diversi gruppi sociali, alcuni dei quali soffrono di una terribile sindrome, denominata sindrome di Innsmouth, che rende la loro faccia simile a quella di un pesce. Risulta chiaro, in questo contesto, capire come questa peculiare razza del gioco sia completamente denigrata, messa ai margini della società.
Oltre a tutto questo, Oakmont si trova a dover vivere un terribile disastro di origine soprannaturale, che ha avuto come effetto quello di rendere gli abitanti della cittadina vittime di strane visioni e sogni. Nei panni di un investigatore privato, il nostro compito in The Sinking City sarà quello di indagare per poter così finalmente giungere ai titoli di coda.
Come anticipavamo in apertura, Frogwares è la casa sviluppatrice dei titoli dedicati a Sherlock Holmes. Molti degli elementi presenti in The Sinking City, o meglio, la sua struttura fondamentale, riprende il gameplay dei titoli della serie Sherlock Holmes, al cui viene aggiunta la possibilità di esplorare la città in autonomia, in un open world che aiuta il giocatore a calarsi sempre di più nelle sinistre atmosfere di Oakmont.
Ma The Sinking City non è solo un peregrinare tra i luoghi della follia collettiva di Oakmont: The Sinking City è anche un notevole gioco di investigazione che fa del gameplay già sperimentato in titoli come la serie dedicata a Sherlock Holmes uno dei suoi principali cavalli di battaglia.
Uno dei molti sistemi che avrà a disposizione il giocatore sarà proprio il suo acume investigativo, che lo porterà a seguire piste e casi che grotteschi è volergli fare un complimento.
Per risolverli avremo a disposizione uno strumento denominato Occhio della Mente, che permette di vedere cose altrimenti non visibili all’interno dello scenario. Immagini dal passato, indizi, o anche ricostruzioni di efferati delitti potranno essere rielaborati all’interno del Palazzo Mentale, dove le prove fondamentali verranno conservate per poter essere poi unite alle deduzioni. In merito a quest’ultime, ogni deduzione avrà diverse interpretazioni, con l’ovvia conseguenza di avere conclusioni molteplici: toccherà dunque al giocatore scegliere come completare il caso.
Oltre al pregevole sistema investigativo su cui poggia gran parte del gioco, in The Sinking City avremo anche la possibilità di effettuare qualche combattimento contro i terrori che popolano la cittadina di Oakmont: anche se il cuore del gioco è rappresentato dalle parti investigative, poter combattere ogni tanto è un gustoso diversivo nella formula di gioco. Tecnicamente parlando The Sinking City si gioca che è un piacere: i controlli sono immediati e rispondono molto bene agli input del giocatore. Forse, si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio sotto il profilo prettamente estetico, ma già così il titolo di Frogwares si presenta al di sopra della media.
Se l’obiettivo del team artistico era quello di ricreare quanto più fedelmente possibile le atmosfere oniriche e terrorizzanti presenti nei racconti del ciclo de I Miti di Cthulhu, allora non possiamo che ammettere che il lavoro svolto è decisamente eccezionale.
Non solo, oltre allo stile grafico che, per quanto migliorabile risulta tutto sommato coerente con le ambientazioni lovecraftiane, anche il sonoro riveste un ruolo di importanza, grazie principalmente alla colonna sonora e ai suoi effetti sempre azzeccati.
In conclusione, The Sinking City rappresenta una nuova, piccola gemma nel mondo dei videogiochi dedicati ai racconti di H.P. Lovecraft, e sarà in grado di appassionare e tenere incollati alla console tutti i fan delle opere del poeta di Providence.
Per quanti invece cercano un titolo diverso dal solito, dalle tinte horror e dal gameplay investigativo, scegliendo The Sinking City vanno certamente sul sicuro.
Provatevelo, e lasciatevi affascinare dalle profondità marine e dagli orrori di Cthulhu!