franchising videogames
con la nostra newsletter sei sempre informato iscriviti >>
busta
a cura di Valerio Turrini

a cura di Valerio Turrini

Scaldate i motori, allenate i riflessi, è tempo di Formula 1!

La nuova stagione della serie Codemasters si conferma come la più ricca e completa di sempre.

L’attesa è finalmente finita, è il momento di rimontare le nostre postazioni di guida o per i meno fissati di tornare a sudare le mani sul controller con F1 2019.
Gli sviluppatori hanno ascoltato gli utenti e finalmente il gioco uscirà prima dell’estate, con il campionato di F1 ancora in corso, il che apre all’arrivo degli eventi giornalieri dedicati alle gesta dei piloti nella realtà e finalmente, viene introdotta la Formula 2 richiesta a gran voce attraverso gli anni.
Tante le novità in questo F1 2019, molte di queste dedicate agli E-sports e alla modalità carriera, che rappresenta il fulcro del gioco.
Partendo proprio dalla Carriera, in F1 2019 inizieremo la nostra avventura nel motorsport proprio dalla serie cadetta, dove si inizieranno a delineare anche le rivalità con i piloti che poi insieme a noi saliranno in F1.

Una volta scelta la scuderia F2 e l’accademia piloti di nostro interesse, iniziamo a sperimentare il gameplay di questo F1 2019 ed è impossibile non notare come le F2 siano enormemente diverse rispetto alle F1 non solo per quanto riguarda la velocità, ma ad un livello molto più profondo.
Durante la carriera l’excursus F2 è molto breve, ci mostra solamente delle fasi salienti della nostra stagione per poi farci entrare nel vivo del gioco, ma in queste pochi giri percorsi in F2 si nota come il sistema di guida sia completamente diverso dalla F1, il ché aggiunge ulteriori possibilità di gioco.
Al di fuori della Carriera sarà possibile correre un intero campionato in Formula 2 e questo potrebbe essere un ottimo incentivo a giocare non solo la carriera pilota, ma anche per dilettarsi in un’altra categoria completamente diversa. Una volta approdati in F1 e scelta la nostra scuderia (l’accademia piloti ci faciliterà con le scuderie d’appartenenza), la carriera è simile a quanto visto nel precedente capitolo, con lo stesso sistema di obiettivi scuderia, rivalità, gestione del contratto ed eventi invitational (come al solito opzionali), ma le novità seppure non stravolgono il gioco sono ben presenti ed evidenziate. Innanzitutto è stato introdotto il mercato piloti, quindi i piloti cambieranno scuderia a un certo punto e non rimarranno sempre nella stessa all’infinito, inoltre sono state migliorate ulteriormente le interviste a fine qualifica e gara (ancora da perfezionare, ma sono stati fatti passi avanti). Tra le altre novità ovviamente troviamo un aggiornamento alle componenti della power unit che è possibile cambiare nel corso della stagione, in linea con i nuovi regolamenti FIA.
Rimanendo in tema modalità di gioco, oltre alla modalità carriera troviamo tutte le modalità presenti in passato, come i campionati dove sarà possibile correre in Formula 2 (con le regole F2 quindi Feature Race e Sprint Race) con le auto e i piloti del campionato 2018 (quello con Lando Norris per intenderci), mentre il campionato 2019 è in arrivo con un aggiornamento gratuito che introdurrà le nuove auto e i nuovi piloti (tra cui Mick Schumacher).

Discorso E-sports, Codemasters ha introdotto la possibilità di fare campionati online, anche questa feature molto richiesta dagli utenti e promette un supporto costante per spingere i giocatori verso la competitività online in F1 2019.
Non mancano ovviamente gli eventi storici, tra cui ricordiamo che quest’anno la Legends Edition di F1 2019 è dedicata alla rivalità storica tra Ayrton Senna e Alain Prost.
Dal punto di vista del gameplay, una volta entrati nel paddock si iniziano a vedere delle novità importanti, tra cui un allineamento al regolamento per quanto riguarda l’assetto auto, visto che da quest’anno non sarà più possibile spostare il bilanciamento della zavorra, una pratica illegale già da diversi anni nella Formula 1, ma presente fino all’anno scorso nel gioco, che permetteva di guadagnare tempo prezioso sugli avversari. Ovviamente è una modifica che va a influenzare il gioco solo per chi è pratico di assetti auto ed è solito modificarli per ogni sua gara per adattarli a se, per chi usa i preset che offre il gioco non sarà la fine del mondo.
A livello di guida, Codemasters ha promesso di rivedere il sistema di collisioni e l’engine fisico, ma le novità seppure presenti ed evidenti, non sono così radicali come ci si aspettava, con scontri ancora acerbi e troppo permissivi in alcuni casi, mentre è stata migliorata la resa del force feedback per quanto riguarda i volanti. Il gioco supporta tutti i volanti Logitech e Thrustmaster in commercio ed è possibile mappare i tasti a nostro piacimento.
Come ogni anno consigliamo l’acquisto di un volante anche basilare per godere appieno del gioco, in quanto nonostante sia compatibile e ben ottimizzato anche per l’uso del controller, F1 2019 regalerà un livello di divertimento ed esperienza ancora maggiore se giocato con un volante (con force feedback).

Parlando della grafica, l’EGO Engine è stato ulteriormente spremuto a dovere dagli sviluppatori per regalare un salto di qualità non indifferente, che si riscontra maggiormente nei riflessi e nell’illuminazione globale. Con texture di alto livello come l’anno scorso, l’illuminazione in F1 2019 aggiunge quel tocco di fotorealismo che mancava alle vetture che sembravano riflettere poco la luce. Quest’anno i riflessi sono abbondanti e realizzati egregiamente, tant’è che tante persone dai trailer avevano ipotizzato che si trattasse di ray tracing, ma possiamo confermare che la grafica dei trailer è la stessa che troviamo in-game anche su Playstation 4 Pro (console di prova), dove inoltre non c’è un accenno di cali di frame rate, che resta ancorato a 60fps anche nelle fasi più concitate.
Ancora una volta da segnalare l’ottimo comparto audio, praticamente pari al vero e una vera goduria in cuffia, mentre un appunto va fatto sui telecronisti italiani, in particolare Valsecchi telecronista Sky per la Formula 2, la cui voce non è assolutamente la sua nel gioco.
Grave ulteriore mancanza, il multiplayer locale in split-screen che vorremmo tornasse il prima possibile in F1 visto che la nostra infanzia è stata contornata da incredibili sfide in schermo condiviso che sarebbe bello riproporre.
Inoltre, si è parlato molto dell’editor di livree e del personaggio, ma anche qui nonostante il lavoro sia comunque buono, ci saremmo aspettati un livello più profondo di personalizzazione sia per tute e caschi, che per la livrea dell’auto dove l’utopia sarebbe un editor in stile Forza Motorsport.
In conclusione, F1 2019 non è una rivoluzione rispetto al precedente capitolo, ma un gradito aggiornamento che introduce parecchie novità e ne giustifica l’acquisto per tutti gli appassionati e non.