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a cura di Valerio Turrini

a cura di Valerio Turrini

Los Angeles per molti significa Lakers o Clippers, oppure per chi segue il baseball ci sono anche i Dodgers, i Galaxy per il “soccer” e i Rams per il football. Ma non prendiamoci in giro, per noi nerd ci sarà solo e soltanto l’E3 a Los Angeles, la kermesse californiana al centro del mondo dei videogiochi, il palco più importante dove esibire al mondo i propri lavori.
Quest’anno le premesse non erano dei migliori vista la preannunciata assenza di due mostri sacri come EA e Sony che hanno preferito organizzare degli eventi proprietari per mostrare le loro novità. La mancanza si è sentita, soprattutto di Sony visto che Microsoft si è messa al centro dell’attenzione in questo E3 approfittando dell’assenza del rivale e presentando una conferenza di grandissima qualità e quantità, ma andiamo a vedere nel dettaglio gli annunci più importanti delle conferenze Microsoft, Nintendo, Ubisoft, Bethesda e Square Enix.

Partendo proprio con Microsoft, la conferenza è stata la più indicata per la presenza di diversi titoli multipiattaforma che vedremo nel prossimo futuro, ma Microsoft ovviamente si è concentrata molto sui suoi servizi come Xbox Game Pass che finalmente approda su PC (ad un prezzo davvero incredibile), l’introduzione di un nuovo abbonamento totale chiamato Xbox Game Pass Ultimate che include il pass per PC e console e l’abbonamento Live Gold e poi si è parlato ovviamente del futuro, con Project xCloud e Project Scarlett. Il primo sarà il servizio di gaming in streaming di Microsoft per rivaleggiare i Stadia e Playstation Now, che dovrebbe aprire le porte ai primi test a partire da ottobre.
Project Scarlett sarà la nuova Xbox che arriverà a fine 2020, se ne è parlato molto e visto ben poco, ma le promesse sono parecchie visto che si parla di un processore AMD di nuova generazione, memorie GDDR6 e SSD di nuova generazione che mira a far raggiungere la strabiliante risoluzione di 8K e 120FPS, il tutto eliminando totalmente i tempi di caricamento in-game.
Insomma, il futuro è ben delineato per Microsoft e il timore che Xbox si trasformasse solamente in un semplice gruppo di servizi gaming è scongiurato.
Ma tornando a quello che ci interesserà dei prossimi mesi, sono comparsi sul palco Microsoft diversi giochi già noti, tra cui troviamo l’attesissimo Dying Light 2 che ci svela qualche dettaglio in più sulla trama di questo attesissimo secondo capitolo (saremo infetti?), l’ancora misterioso Gears 5 che sebbene sia in dirittura di arrivo per il 10 settembre, non è stato mostrato alcun spezzone di gameplay dalla campagna singleplayer, ma solo dalle modalità multiplayer, tra cui troveremo una nuova modalità chiamata Escape e piccola chicca per gli amanti del cinema, ci sarà un DLC dedicato a Terminator Dark Fate (il prossimo film della saga) che introdurrà i personaggi di Sarah Connor e il T-800 per le partite multiplayer. Di Gears of War ci sarà anche lo spin-off Gears Pop!, dedicato ai Funko Pop per iOS e Android, il classico giochino “da bagno” che ci strapperà più di un sorriso. Tornando ai multipiattaforma, si è rivisto Star Wars Jedi: Fallen Order con un trailer esteso e sono stati annunciati anche Tales of Arise, Wasteland 3, Minecraft Dungeons (idea bellissima) e il nuovo Lego Star Wars: The Skywalker Saga che includerà tutti i 9 film della serie principale.
Le presenza inaspettate sono Blair Witch che sarà il nuovo horror dai creatori di Layers of Fear, la nuova IP di Ninja Theory che sarà un multiplayer a squadre che si chiamerà Bleeding Edge, Borderlands 3 che insomma, non ha bisogno di presentazioni e non vediamo l’ora di possederlo, Microsoft Flight Simulator che pare darà un degno seguito alla community di Flight Simulator X, ancora attivissima nonostante il gioco sia uscito nel 2006. Molto interessante anche The Outer Worlds di Obsidian Entertainment, un’avventura sci-fi che ci porterà ad esplorare la vasta colonia spaziale di Halcyon per salvarla dalla distruzione da parte di una misteriosa cospirazione e impossibile non citare il nuovo action RPG di Bandai Namco, Dragon Ball Z: Kakarot che si baserà su tutta la storia di Goku.
Chiudiamo infine il discorso conferenza Microsoft con i tre titoli di maggior spessore che si sono visti in trailer: Elden Ring, il nuovo RPG di FromSoftware creato in collaborazione con George R.R. Martin, il creatore de Il Trono di Spade, Halo Infinite che si è mostrato in un trailer apposito per mostrare i muscoli della prossima Xbox visto che le immagini erano prese direttamente dal motore di gioco e per finire Keanu Reeves. No, non è previsto un gioco su Keanu Reeves, ma il nostro caro vecchio John Wick si è presentato sul palco per annunciare la data di uscita dell’attesissimo e finalmente in arrivo Cyberpunk 2077. Ve lo ricordate quel trailer in CGI con il quale CD Projekt RED lo annunciò nel 2013 dicendo che sarebbe arrivato quando era pronto? Ecco, finalmente è quasi pronto, uscirà il 16 aprile 2020 e ci sarà Keanu Reeves ad interpretare un personaggio del gioco.
Nel complesso una buona conferenza, tanti giochi, ma si sono visti tantissimi trailer e pochi gameplay.
E’ mancato l’annuncio di una esclusiva di spessore finale, niente bomba.

VOTO 8

Passiamo adesso alla conferenza della Nintendo, un Direct molto lungo che ha confermato l’arrivo di diversi titoli già noti su Nintendo Switch e anche qualche nuovo annuncio scoppiettante.
Tra i titoli conosciuti che approderanno sulla console ibrida Nintendo, troviamo Dragon Quest XI, Resident Evil 5 e Resident Evil 6, Alien Isolation, DOOM Eternal e The Witcher 3: Wild Hunt, quest’ultimo con risultati incredibili pensando all’hardware della console Nintendo e alle richieste del gioco.
Riguardo ai nuovi annunci, c’è parecchia carne al fuoco e andando per ordine abbiamo visto per la prima volta un bel trailer di Luigi’s Mansion 3 che ha mostrato diverse nuove meccaniche di gioco, ma purtroppo manca ancora la data di uscita che comunque è prevista entro il 2019 (probabile uscita natalizia).
Altra interessante esclusiva Nintendo sarà il remake di The Legend of Zelda: Link’s Awakening, un classico che arriverà in una veste completamente rinnovata il 20 settembre 2019 su Switch, mentre una novità è il gioco di The Dark Crystal: Age of Resistance che arriverà su Switch grazie alla collaborazione con Netflix e speriamo possa fungere da apripista per l’approdo di Netflix sulla console.
Arriva infine il momento nostalgia, con reboot di serie storiche come Trials of Mana e Contra Rogue Corps, che verranno accompagnate anche dalle rispettive collection dei titoli classici, già disponibili sull’Eshop e il remake di Panzer Dragoon che arriverà nel 2020.
Tra le altre tante uscite Nintendo non dimentichiamoci di Fire Emblem Three Houses che arriverà a fine luglio 2019 e che si preannuncia come un prodotto di punta visto l’enorme successo riscosso dalla serie su 3DS; arriverà poi un immancabile Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e No More Heroes 3, il terzo capitolo della saga creata da Suda51 su Wii che ha il suo discreto numero di fan affezionati. E’ stato mostrato anche Astral Chain, la nuova IP action di Platinum Games (niente Bayonetta 4 per ora) che si è presentato con un trailer che ha spiegato un po’ l’asset narrativo e il legame che avranno i personaggi con le proprie armi Legion, un legame che potrebbe diventare molto pericoloso visto che le armi potrebbero prendere il sopravvento. Continua il Nintendo Direct con Empire of Sin, il nuovo RTS di Paradox con ambientazioni crime anni 20 che arriverà anche su Switch oltre alle console maggiori e di rimbalzo alla presentazione di Marvel’s Avengers di Square Enix, Nintendo ci mostra Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order, un titolo perfetto per la console nipponica che arriverà il 19 luglio 2019 e sarà una esclusiva.
Senza dilungarci poi sui vari DLC annunciati per Super Smash Bros (Banjo, Kazooie e l’Eroe di Dragon Quest) chiudiamo il discorso Nintendo con i tre fuochi d’artificio che hanno animato i videogiocatori e cioè l’annuncio di Super Mario Maker 2, il favoloso trailer che purtroppo ne conferma anche il ritardo per il 2020 di Animal Crossing: New Horizons e l’inaspettato annuncio di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 che vede ci ha fatto veramente ribaltare dalla sedia. Inaspettato, avvolto ancora in un alone di mistero, ma tanto tanto gradito, brava Nintendo!
Il Direct Nintendo non è una vera e propria conferenza, ma ci ha soddisfatto davvero tanto.
Buona quantità di giochi, buon ritmo e ricca di novità inaspettate, compresa la bomba finale!
VOTO 9

Da Ubisoft ci si aspettavano parecchi titoli, primo fra tutti il sussurrato Assassin’s Creed Ragnarok che invece non è stato nemmeno nominato durante la conferenza, mentre non sono mancati gli altri titoli di cui già si sapeva qualcosa, primo fra tutti Watch Dogs: Legion che ha meritatamente catturato l’attenzione del pubblico.
Nel gameplay mostrato si è visto parecchio, tra cui ovviamente la Londra in crisi economica post-Brexit dove agiremo per creare la nostra resistenza Dead-sec e dove recluteremo qualsiasi NPC nel gioco, ognuno etichettato da una particolare classe, ma ognuno diverso dall’altro, quindi starà a noi reclutare e utilizzare il personaggio che più si adatta ad una determinata missione e starci anche attenti, perché in Watch Dogs: Legion ci sarà il permadeath dei personaggi, perciò se moriremo in azione quel personaggio sarà perso per sempre.
Non ci sarà quindi un personaggio principale come furono Aiden e Marcus, ma tutti i cittadini di Londra potranno essere i protagonisti della Resistenza.
Mentre Watch Dogs: Legion uscirà nel 2020, il 4 ottobre potremo mettere le mani su Ghost Recon: Breakpoint mentre se proprio non riusciamo a resistere il 5 settembre sarà disponibile la fase Beta del gioco (registratevi su ghost-recon.ubisoft.com per avere una chance di partecipare alla Closed Beta, garantita per chi effettua il pre-order del gioco).
Senza soffermarci troppo sui DLC, sono previste novità per The Division per cui è previsto anche un film prodotto da Netflix con Jake Gyllenhaal (affezionato dei film a tema Ubisoft dopo Prince of Persia).
Potrebbe essere interessante Roller Champions, un nuovo titolo multiplayer sulla falsa riga di Rocket League ma con l’impostazione in stile Rollerball e ovviamente non poteva mancare Just Dance 2020.
Ubisoft chiude la conferenza con il teaser trailer di Rainbow Six Quarantine, uno spin-off a tema horror zombie che uscirà nel 2020 e con un altro teaser del nuovo gioco creato dal team di Assassin’s Creed Odissey, che si è presentato con un video colorato e dallo stile vagamente ispirato a Breath of the Wild che si chiamerà Gods & Monsters, ma di cui purtroppo non si sa nulla.
Per completezza, è stato anche annunciato l’abbonamento Uplay+ che includerà oltre 100 giochi Ubisoft con relativi DLC e avrà il costo di $ 14,99 al mese e sarà disponibile anche su Google Stadia, quindi da chiarire se sarà un costo aggiuntivo all’abbonamento Stadia o comunque potremo usufruirne con risoluzione 4K e 60 fps pagando direttamente Ubisoft piuttosto che Google.

Poca roba, niente annunci di rilievo, ma intrigano Watch Dogs: Legion e Rainbow Six Quarantine.
Mezzo punto in più per il cane di Jon Bernthal.
VOTO 6,5

Be Toghether, stare insieme, condividere il più possibile con i giocatori, metterli al centro dell’attenzione è il dogma di Bethesda per questa conferenza che non delude e regala un paio di sorprese interessanti.
L’apertura spetta a Fallout 76, lo sfortunato gioco della serie Fallout che Bethesda sta cercando di risollevare in tutti i modi e continuerà con il DLC Wastelands che aggiungere una storyline e gli NPC all’interno del gioco, trasformandolo praticamente in un capitolo canonico della serie.
In aggiunta, Fallout76 riceve anche una modalità battle royale chiamata Nuclear Winter, già disponibile in beta e giocabile fino a 52 giocatori.
Dopo Fallout si apre il capitolo Elder Scrolls, l’altro grande brand di Bethesda ormai globale, con il recente titolo mobile The Elder Scrolls: Blades che arriva anche su Nintendo Switch con diverse novità, mentre sia The Elder Scrolls: Legends che The Elder Scrolls Online riceveranno nuove espansioni, ma purtroppo nessuna novità su The Elder Scrolls VI.
La prima sorpresa della conferenza è il nuovo titolo di Shinji Mikami (RE 4, Dino Crisis e The Evil Within), che presenta per la prima volta GhostWire: Tokyo, un action adventure a tema paranormale, con un trailer che ci ha trasmesso angoscia, mistero e tanta voglia di giocarlo.
Fanno la loro comparsa anche i nuovi contenuti per RAGE 2 e un remake mobile di Commander Keen, senza dimenticare il già noto Wolfenstein: Youngblood in uscita il 26 luglio e il titolo VR Wolfenstein: Cyberpilot, anch’esso previsto per la stessa data.
L’altra novità è Deathloop, un nuovo titolo da Arkane (Dishonored) che promette benissimo visto l’ottimo curriculum degli sviluppatori e un trailer che ci ha sorpreso in positivo.
Non si è visto alcun gameplay, ma si è definita l’impostazione narrativa ed è molto interessante, vi consigliamo di dargli un’occhiata e segnarvelo sulla lista.
Bethesda ha anche pensato al futuro del gaming che pare orientato sullo streaming, creando una nuova tecnologia chiamata Orion che potrà ridurre la latenza e il consumo di banda e gli sviluppatori potranno includerla nel motore di gioco stesso.
La conferenza si chiude con DOOM Eternal che viene giocato su uno smartphone per provare la tecnologia Orion e infine, vengono mostrati vari trailer del gioco e la tanto agognata data di uscita, fissata per il 22 novembre.
Nel complesso buona, Bethesda conferma il supporto alla community dei suoi titoli e presenta ben due nuove IP per il futuro.
VOTO 8,5

Era da tanto tempo che non si creava un hype del genere per una conferenza di un publisher piuttosto che di un big come Sony o Microsoft, ma quest’anno le premesse per Square Enix erano parecchie, tra cui ovviamente l’attesissimo Avengers Project che ha occupato gran parte della conferenza. La partenza però spetta al pezzo grosso, Final Fantasy VII Remake si mostra in un lungo gameplay che ci ha mostrato la possibilità di cambiare personaggio in tempo reale durante i combattimenti e anche uno stampo strategico, con un’opzione che rallenta il gioco e ci permette di organizzare gli attacchi gestendoli in stile combattimento a turni come in passato. Sarà poi possibile decidere in anticipo gli attacchi speciali che utilizzeranno i nostri compagni quando la barra ATB si riempie e concatenarli tra loro e per finire, è stata mostrata per la prima volta la bellissima Tifa Lockhart.
FF7 Remake arriverà a marzo 2020 in esclusiva temporale su PS4 e ricordiamo che sarà solo il primo episodio dell’opera, che non si sa in quanti episodi verrà divisa, ma comunque Square Enix ha precisato che la release di marzo sarà un gioco completo e non un’opera incompiuta.
Dopo una partenza del genere la conferenza si ammoscia un po’, ma rimane comunque interessante con la presentazione della remastered di The Last Remnant che arriva su Switch, Dragon Quest Builders 2, che arriverà a luglio in Occidente, ma è in arrivo una demo su PS4 e anche Dragon Quest XI S Definitive Edition in autunno. Dal Giappone arriveranno anche Romancing Saga 3 e Saga Scarlet Grace: Ambitions e il gioco mobile War of the Visions: Final Fantasy Brave Exvius.
Dopo una ricomparsa di Dying Light 2 è il momento di due nuove IP, la prima è Oninaki un nuovo JRPG sviluppato da Tokyo RPG Factory (I Am Setsuna) che arriverà in occidente dal 22 agosto e si presenta con un livello stilistico molto interessante, la seconda è invece il nuovo gioco di People Can Fly, i creatori di Bulletstorm che prende il nome di Outriders. Sarà uno sparatutto sci-fi che promette di essere il loro progetto più ambizioso finora e uscirà nell’estate 2020.
Per chiudere, Square Enix ci fa un grosso regalo che stupisce i presenti, viene annunciato Final Fantasy VIII Remastered per celebrare i 20 anni dalla pubblicazione originale. Arriverà nel 2019 e per la prima volta approderà su altre piattaforme all’infuori della storica Playstation e verrà rivisto dal punto di vista grafico, ma non con interventi approfonditi da quanto visto nel trailer. Già la possibilità di rigiocarlo è un mezzo miracolo visto che si dice che il codice sorgente del gioco sia stato smarrito da tempo.
Per concludere, Marvel’s Avengers si presenta al pubblico con un trailer gameplay che ci mostra gli Avengers e ci lascia qualche informazione utile.
Il gioco sarà un action in terza persona dove ogni personaggio avrà il suo moveset e peculiarità dedicate, quindi l’esperienza cambierà molto da Capitan America a Iron Man, passando per Thor, Hulk e la Vedova Nera.
Come sappiamo sarà un game as a service e perciò verrà aggiornato nel tempo per aggiungere nuove missioni e personaggi, ma il tutto senza diventare un pay to win e soprattutto senza le tanto odiate lootbox. Marvel’s Avengers è previsto per il 15 maggio 2020 ed è sviluppato da Crystal Dynamics (Tomb Raider), quindi c’è da aspettarsi molto.
Conferenza solida e ricca di contenuti interessanti per l’immediato presente e il futuro prossimo.
VOTO 8,5

A questo E3 è mancata Sony, inutile nasconderlo visto che è un sentimento comune, anche perché se Microsoft ha dedicato il giusto spazio a Project Scarlett, Sony avrebbe potuto ribattere con le prime informazioni di Playstation 5.
Nel complesso è stato un buon E3, ma si è persa l’abitudine di far vedere i gameplay favorendo trailer cinematici per presentare i giochi in maniera un po’ più furba e spettacolare. Una volta durante le conferenze venivano allestite delle vere e proprie postazioni di gioco e venivano mostrati i gameplay in presa diretta, mentre ora viene tutto mostrato a video, preregistrato.
Certamente alla fiera c’era possibilità di provare alcuni dei giochi presentati, ma speriamo che torni questa abitudine di mostrare i veri gameplay in diretta durante le conferenze. E’ mancata anche la bomba vera e propria, l’annuncio che avremmo rivisto negli anni per la reazione del pubblico, che togliendo Keanu Reeves non si è mai veramente scaldato. Annunciare che il sequel di Breath of the Wild è in sviluppo non basta, serviva un qualcosa di più che sarebbe potuto essere un trailer esteso di The Elder Scrolls VI, Half Life 3 o una grossa esclusiva per Xbox (quale ce lo chiediamo anche noi), ma purtroppo nulla di tutto questo è accaduto e l’E3 2019 non è deludente è solo non da E3.
Forse ci siamo abituati troppo bene e quest’anno siamo tornati un po’ con i piedi per terra, ma nel complesso questo E3 non ci ha deluso, ma ci ha sicuramente lasciato un senso di vuoto a riconfermare che quest’anno è mancato qualcosa.
Forse Sony avrebbe potuto colmare quella lacuna o forse no, ma considerando che probabilmente sarà l’ultimo E3 dedicato a questa generazione di console prima di passare alla seguente, non ci sentiamo di essere molto critici.
VOTO E3 – 7,5