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a cura di Valerio Turrini

a cura di Valerio Turrini

Una delle lotte più longeve nella storia dei videogiochi è senza dubbio quella a tema calcistico, con PES e FIFA da sempre contrapposti, cercando ogni anno di imboccare il dribbling giusto e superare l’avversario.

Mentre su PS2 la produzione Konami è sempre stata la preferita dai giocatori, con l’avvento della generazione di PS3 e ancora di più con l’attuale generazione, EA Sports ha recuperato terreno e allungato sugli avversari, diventando il Re del Calcio e dominando il mercato ormai da parecchi anni.
Fortunatamente però, qualcosa sta cambiando e da 2 anni a questa parte Konami è riuscita a recuperare un po’ di terreno e a proporre un PES ogni anno sempre più interessante e che ha saputo riconquistare un bel po’ di fanbase. La distanza con FIFA si è sempre di più assottigliata e quest’anno il gioco promette davvero bene, sia dal punto di vista del gameplay che per quanto riguarda i contenuti e le licenze, uno dei problemi storici della serie.
Molte persone, anche quando FIFA era inferiore per quanto riguarda l’esperienza di gioco, lo hanno comunque preferito a PES per via della mancanza di licenze del titolo Konami, che ha popolato i nostri ricordi con i vari Merseyside Red, Man Red e Man Blue, mentre FIFA si è sempre impegnato a restituire realismo e fedeltà anche in questo, avendo sempre le licenze di tantissimi campionati e negli ultimi anni, lavorando anche per portare le grafiche ufficiali e ottenendo la licenza della UEFA Champions League e Europa League, fino al 2018 in mano a PES.
Ma qualcosa sta cambiando sotto questo frangente, Konami sembra aver finalmente deciso di investire sotto questo aspetto a partire da quest’anno con eFootball PES 2020 che si presenterà decisamente più completo rispetto al predecessore su questo frangente e che come è facilmente intuibile dal titolo, punterà moltissimo agli eSports, con tornei e iniziative che mirano a far entrare prepotentemente la produzione Konami nelle discipline eSport.
Innanzitutto, sono riconfermate le partnership con Barcellona e Arsenal già presenti in passato, alle quali si aggiungono quelle con Bayern Monaco, Manchester United e quella esclusiva con la Juventus che sarà presente con loghi e maglie ufficiali solo esclusivamente in PES 2020 come anche l’Allianz Stadium (in FIFA come sappiamo sarà il Piemonte Calcio).
Konami ha annunciato anche la partnership esclusiva con la Serie B brasiliana (prima volta che verrà introdotta in un videogioco) e la nostra Serie A TIM, che comprenderà loghi, trofeo e badge sulla divisa.
Tra le altre licenze troviamo anche la Ligue 1 e Ligue 2 francesi, Eredivisie, Liga portoghese, Premier League russa, Super Lig turca, lega brasiliana e la Chinese Super League, mentre la Premier League inglese e la Championship saranno presenti senza licenza, con i soli nomi e fattezze dei giocatori reali, ma con maglie, loghi e squadre fittizie, ad eccezione delle licenziate Arsenal e Manchester United (quindi niente Man Red). Stesso trattamento sarà riservato alla Liga dove solamente il Barcellona sarà riprodotto fedelmente con licenza ufficiale.
Anche River Plate e Boca Juniors sono tra le squadre con licenza di PES 2020, come anche La Bombonera e El Monumental dover poter replicare il mitico Super Clasico.
Da sottolineare che PES 2020 ha anche chiuso un accordo di esclusiva ed è gioco ufficiale di EURO 2020 rendendo il pacchetto licenze decisamente interessante.
PES è da sempre stato aperto al supporto da parte dei giocatori, con la presenza di un editor che permette di modificare i nomi e i loghi delle squadre senza licenza, perciò tutto quello che gli sviluppatori non possono inserire per problemi legati alle licenze, sarà presto reso disponibile dall’ampia community di PES che ogni anno si impegna a migliorare ulteriormente il gioco Konami.
Accantoniamo il discorso licenze e concentriamoci invece sul gameplay che sarà ovviamente un fattore incredibilmente importante nella decisione finale su quale prodotto acquistare tra PES 2020 e il concorrente FIFA.
Quest’anno Konami ha continuato a migliorare la formula dei precedenti capitoli, senza stravolgere i piani, mantenendo la linea più simulativa rispetto a FIFA che ormai è diventato un gioco più veloce e immediato, dove la tattica conta ben poco.
PES 2020 è un gioco più lento, ragionato e realistico da vedere, ma anche e soprattutto da giocare, visto che non basterà semplicemente un filtrante per arrivare in porta, qua si dovrà costruire gioco per arrivare in porta e cosa importantissima, il Player ID rende i giocatori praticamente reali sia nelle movenze e animazioni che nelle idee di gioco.
Avendo provato la demo (che vi consigliamo di scaricare) possiamo dire che il Player ID è un vero valore aggiunto a PES 2020 e già dopo un paio di partitelle non potremo farne più a meno.
I giocatori principali che sono caratterizzati dal Player ID come i vari Dybala, Messi, Ronaldo, hanno le loro reali movenze perfettamente riprodotte e anche le idee di gioco, con inserimenti che appunto vi ricorderanno i movimenti dei giocatori reali.
Altra grande qualità sono i portieri, che finalmente parano e sono più difficili da superare con dei tiri basilari e poco convinti.
Certo, non è mai una scelta saggia lasciare l’attaccante avversario solo davanti al portiere, ma almeno questa volta non equivale a prendere un gol sicuro, il portiere è ancora una speranza.
Pad alla mano il feeling con PES 2020 c’è ed è molto buono, ci da la giusta sensazione di pesantezza del pallone, ci costringe a costruire gioco e a ragionare bene sul da farsi.
Giocare a PES 2020 vuol dire simulare una partita di calcio anche nella nostra testa, doversi sforzare a creare idee di gioco che ci porteranno al tiro e farlo nel più breve tempo possibile.
C’è da dire che il Player ID aiuta molto in questo, visto che i giocatori tendono a proporsi molto in fase di costruzione di gioco, esattamente come farebbero nella realtà.
Nelle nostre prove diverse volte ci siamo trovati a pensare che ci sarebbe utile un bel taglio di Dybala ed eccolo che si propone in avanti il giocatore. Ciò vuol dire che oltre a saper giocare bene a calcio, a pensare e a leggere i giusti movimenti, dovremo anche trovare il giusto feeling con una squadra, aggiungendo quindi un’ulteriore chiave di lettura a quello che può essere il calcio videoludico, un dettaglio non di poco conto che per ora è esclusivo di PES e troveremo con forza in questo eFootball PES 2020.
10 settembre è la data X, il giorno in cui potremo finalmente mettere le mani sulla versione finale di eFootball PES 2020 e che ci riporterà sui tanto attesi campi da calcio di Konami e il lavoro degli sviluppatori ci sembra di gran livello, ci sono tutte le carte in regola per riportare PES in cima e far tornare i giocatori al Konami Stadium.
Staremo a vedere, le premesse ci sono tutte, massima fiducia a Konami, non ci resta che aspettare il fischio d’inizio!