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FAR CRY NEW DAWN

da admin

A cura di Valerio Turrini

15 FEBBRAIO 2019 |
Genere
Piattaforma
Sviluppo
Publisher
Action
PS4 – Xone
Ubisoft
Ubisoft

Una Nuova Alba per Hope County e per Far Cry
Nel mondo videoludico ci sono diverse certezze, protagonisti del mercato che ad ogni comparsa fanno la propria bella figura presentando un aggiornamento generale alla propria struttura di gioco alla quale ormai gli utenti sono abituati e affezionati, perciò sarebbe controproducente modificarla.   

In questa categoria di prodotti rientra la serie Far Cry, che dal terzo capitolo in poi ha inanellato una serie di successi, tutti basati sull’ottima struttura di gioco introdotta da Far Cry 3 ed evoluta nel tempo fino ad arrivare al più recente Far Cry 5, l’apoteosi di tutto ciò che negli anni ha portato la serie in un unico grande capitolo. Come successe al tempo con Far Cry 3, anche il quinto capitolo (ufficiale) della saga riceve la sua espansione stand alone, una nuova avventura ad Hope County ambientata parecchi anni dopo la conclusione del gioco, in un mondo che ha visto le radiazioni della guerra e che sta cercando di ripartire, tornando a vivere in superficie dopo ben 25 anni di fuga dalle radiazioni.
La “Nuova Alba” di Far Cry: New Dawn non è solamente relativa al assetto narrativo proposto in questo spin-off, ma anche riferito al gameplay che subisce per la prima volta dal 2012, delle modifiche sostanziali e lo avvicina alle produzioni Ubisoft più recenti, sempre più orientate verso i giochi di ruolo.
Come accaduto con Assassin’s Creed, la serie ha subito un pesante restyling nel gameplay che per fortuna in Far Cry sembra essere più graduale e meno radicale rispetto a quanto invece è successo con Assassin’s Creed: Origins, dove da un titolo più che canonico come Syndicate ci siamo ritrovati un gioco quasi irriconoscibile, che comunque ha saputo conquistare i fan e ha rilanciato un brand ormai in caduta libera.
Far Cry non aveva bisogno di una ripartenza così radicale, il brand non è mai stato così vivo e apprezzato dagli utenti, a partire dal terzo capitolo, il gioco della rinascita, è stato un continuo impennarsi di apprezzamento per la serie principale e per lo spin-off Far Cry Primal, molto diverso rispetto al solito, ma perlopiù apprezzato. Far Cry: New Dawn introduce diversi elementi RPG che potrebbero far storcere il naso ai puristi della serie, visto che probabilmente sono elementi che ritroveremo nei prossimi capitoli anche della serie principale, ma non abbandona la chiassosità e il divertimento sfrenato della serie.
Innanzitutto, la difficoltà si basa adesso sui livelli, come accade anche in Assassin’s Creed e in generale nella maggior parte degli RPG.
I nemici avranno una barra della vita ben visibile con l’indicazione del livello di appartenenza, con lo scontro che risulterà molto più difficile se non impossibile se non siamo anche noi intorno a quel livello o meglio, superiori.
In puro stile RPG c’è anche l’indicazione di quanto danno facciamo con ogni colpo, che ci da la possibilità di individuare i punti critici o la tipologia di arma che fa più male a quel particolare avversario.
Queste scelte introducono i problemi di cui molti si sono lamentati anche in AC: Origins. Un colpo alla testa non basterà ad uccidere un nemico che è di livello superiore, ne serviranno diversi e questo va un po’ a minare il realismo e potrebbe dar fastidio a chi era abituato al “vecchio” Far Cry, dove con arco, frecce e una buona mira si poteva fare una strage.
La diversificazione dei nemici, in particolare di quelli umani è particolarmente dipesa dal livello di appartenenza, con inoltre l’introduzione di mini-boss negli accampamenti che saranno più tosti da eliminare rispetto ai suoi “sgherri”. Accampamenti che sono ancora oggi una delle attività secondarie più divertenti del gioco, che ora sarà possibile saccheggiare per recuperare più risorse e farli di nuovo conquistare dal nemico, che la volta successiva sarà più potente e impegnativo da battere.
Le risorse appunto, sono molto importanti all’interno del gioco visto che non si limitano solo al nostro crafting personale, ma sono dedicate all’ampliamento di Prosperity, il nostro avamposto principale che funge da HUB per le nostre attività, che man mano che verrà potenziato tramite le risorse acquisite, ci permetterà di sbloccare nuove armi e veicoli che ci aiuteranno nella nostra avventura. Grandissima attenzione è stata posta nella realizzazione delle armi, caratterizzate da uno stile post-apocalittico che pende verso il punk, stile che viene spesso ritrovato nella caratterizzazione dei nemici, i Guerrieri della Strada che sembrano usciti direttamente dall’universo di Mad Max. Non manca la possibilità di intraprendere la nostra avventura con un amico o un compagno controllato dalla CPU, tra i quali ritroviamo parecchi personaggi di Far Cry 5, come Hurk, Jerome e i fratelli Rye.
In tutto e per tutto New Dawn è un sequel di Far Cry 5, con il quale condivide diverse similitudini narrative e rimandi al precedente capitolo che fanno sorridere chi lo ha giocato e danno un senso di continuità, nonostante si parli di un capitolo totalmente fuori dagli schemi della serie principale.
Graficamente Far Cry New Dawn trasforma la Hope County vista nel quinto capitolo in un fantastico scenario post-apocalittico, con tinte più accese e alcuni fenomeni naturali come l’aurora boreale, che ci lasceranno decisamente a bocca aperta. Su Playstation 4 Pro (versione da noi testata), il gioco risulta fluido e graficamente appagante, forte anche del supporto all’HDR che rende l’immagine ancora più viva. Dal punto di vista artistico come abbiamo già accennato, il gioco è orientato a uno stile punk, ispirato da capolavori del genere come Mad Max, con uno stile che influisce sia armi, veicoli e nemici, ma anche il mondo di gioco che ricordiamo è la stessa Hope County vista in Far Cry 5 (in chiave ridotta rispetto alla mappa del capitolo principale) e perciò sarà possibile rivisitare dei luoghi a noi conosciuti e vedere come sono stati ridotti dall’olocausto nucleare. Far Cry New Dawn si può considerare a tutti gli effetti un gioco a se stante e non una semplice espansione stand-alone. E’ chiaro che sia stato sviluppato partendo da Far Cry 5, ma i contenuti giustificano senza ombra di dubbio la sua natura stand alone e il prezzo ridotto al quale viene venduto è soltanto un motivo in più per consigliarne ampiamente l’acquisto, nonostante ci siano delle novità che potrebbero non piacere, è comunque un Far Cry e come da tradizione della serie, il divertimento è assicurato!


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 Trailer 


 

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