Home RUBRICHERECENSIONI FALLOUT 76

FALLOUT 76

da admin

A cura di Federico Baglivo

14 NOVEMBRE |
Genere
Piattaforma
Sviluppo
Publisher
Action/survival
PS4 – Xone – PC
Bethesda
Bethesda

C’è vita al di fuori del Vault 76?
La serie post apocalittica di Bethesda torna a distanza di tre anni dal predecessore Fallout 4, apportando una serie di sostanziali novità alla sua formula di gioco pur cercando, comunque, di non snaturarsi.
Sin dall’annuncio ufficiale di Fallout 76, l’interesse che gravitava attorno al nuovo titolo Bethesda si è fatto via via più intenso, crescendo di pari passo allo scorrere dei giorni e culminato, poi, nel giorno dell’uscita. D’altronde, stiamo pur sempre parlando di una delle serie più amate del mondo dei videogiochi: Fallout 4, pur presentando un motore grafico probabilmente ancora legato alle vecchie generazioni di console, fece breccia nel cuore dei videogiocatori proponendo la solita formula – rodata e raffinata negli anni di lavoro svolto sui giochi di ruolo – facilmente riconoscibile e subito riconducibile a Bethesda.
Vasti open world in cui perdersi, elevati numeri di quest da portare a termine, sviluppo del personaggio ed una libertà pressoché totale sono i marchi di fabbrica dello studio di sviluppo statunitense; gli stessi elementi li ritroviamo anche in Fallout 76, uniti a delle sostanziali novità che vanno ad impreziosire il gameplay della serie.
La prima di queste grosse novità risiede nella tipologia videoludica di Fallout 76. Il nuovo titolo Bethesda è infatti un gioco di ruolo ambientato in un mondo online persistente o, per definirlo al meglio, rientra nella categoria dei MMORPG. A differenza di quanto successo con i precedenti episodi della serie, infatti, Fallout 76 sceglie di seguire il solco già tracciato da Bethesda con The Elder Scrolls Online, portandosi dietro tutte le conseguenze del caso come, ad esempio, il fatto di dover essere “always on line”, di dover pagare un abbonamento oltre il prezzo del gioco se si opta per le versioni console, e via dicendo. Un bel rischio per chi ha fatto dei videogiochi single player uno dei propri capisaldi. Non a caso, una fetta degli affezionati nudi e crudi è naturalmente insorta, criticando aspramente Bethesda per la scelta compiuta.
Eppure, non solo Fallout 76 unisce egregiamente la sua componente multiplayer all’anima single player che contraddistingue la serie da sempre, ma lo fa dando una motivazione ben precisa al giocatore. Per capirci meglio, se in un gioco di ruolo canonico il percorso narrativo si sviluppa nella maniera che il singolo sceglie in base alle proprie preferenze, nel caso dei giochi di ruolo online con mondo persistente lo stesso giocatore, in qualche modo, subisce in parte la narrazione, in quanto la macrostruttura risulta comune a tutti quelli che partecipano: il singolo, poi, plasma eventualmente solo la sua parte di storia, non quella di tutti. Nel caso di Fallout 76, consapevole della potenza delle storie che muovono i suoi titoli, Bethesda ha proposto un sistema molto simile a quanto visto nelle sue seri: proponendo una trama ben fatta e dando la possibilità di vivere la storia in solitaria o in cooperativa, ha reso il suo nuovo titolo multiplayer molto più vicino ad un episodio della serie classica, che non ad un qualcosa di diverso. A scanso di equivoci, Fallout 76 è un Fallout a tutti gli effetti, e la bravura di Bethesda sta proprio nel fatto di essere stati in grado di nascondere questa particolarità al giocatore.
Il mondo di gioco, quattro volte più grande del precedente capitolo, Fallout 4, è ispirato alla Virginia Occidentale e prende il nome di Appalachia: al suo interno troveremo un’enormità di cose da fare, di missioni da svolgere da soli o, qualora si volesse, in compagnia e, addirittura, di posti che rappresentano luoghi reali, come il Campidoglio, il Camden Park o il New River Gorge Bridge. Oltre a queste chicche saranno presenti anche creature che rimandano a miti del folclore della West Virignia, come ad esempio il Mostro di Flatwoods e l’Uomo falena, a voler dare un’ulteriore dimostrazione di come Bethesda abbia voluto mantenere il più possibile una forma simile tra i suoi prodotti off ed online. Paradossalmente, ciò di cui si sente più la mancanza sono gli NPC: in Fallout 76, infatti, il mondo di gioco è privo di personaggi non giocanti, pertanto la narrazione e l’incedere dell’avventura avviene mediante i classici Mister Handy o gli olonastri, tanto cari a quanti sono cresciuti a pane e Fallout. Il paradosso sta proprio nel fatto che, pur trovandoci in un contesto di gioco post apocalittico in cui è normale, quindi, che non ci siano altri umani in giro per il mondo, qualcuno a cui vendere il nostro materiale – ad esempio – avrebbe fatto comodo. Poco male: potremo sempre affrontare l’avventura in cooperativa assieme ad altri amici, e con i materiali raccolti potremo costruire le risorse necessarie alla sopravvivenza, utilizzando i banchi di lavoro sparsi per l’Appalachia.
Il gameplay è rimasto il classico della serie, con visuale in prima o terza persona, con l’aggiunta di una dose di componente shooting ben marcata, utile per fronteggiare i mostri disseminati per il mondo di gioco, e che ricorda vagamente altri prodotti, come Destiny 2.
In aggiunta, è anche presente lo S.P.A.V., ovvero la meccanica introdotta in Fallout 3 che permetteva di fermare il tempo per poter decidere quale parte del mostro colpire: purtroppo però, in Fallout 76 è stata rimossa la componente di blocco del tempo, proprio per via del fatto che il nuovo titolo Bethesda è un gioco online. L’unico vero tallone d’Achille della produzione è il comparto tecnico, che non fa nulla per nascondere gli anni che si porta dietro.
Nel gioco, infatti, sono presenti diversi bug e glitch e anche a livello grafico mostra più di un’incertezza a cui fortunatamente, però, gli sviluppatori della casa statunitense stanno cercando di rimediare prontamente rilasciando una corposa serie di patch.
Concludendo, se amate i giochi di ruolo, l’esplorazione e la mole enorme di missioni da svolgere, apprezzate il setting post apocalittico e adorate la serie, siamo sicuri che il nuovo titolo di Bethesda saprà farvi dimenticare che si tratta di un MMORPG, se invece rientrate in una categoria diversa da quelle sopra descritte, dategli una chance: siamo certi che Fallout 76 non vi deluderà!

 

 

 Galleria immagini 


 Trailer 


 

leggi anche ...