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DRAGON QUEST XI

da admin

 

4 SETTEMBRE
Genere
Piattaforma
Sviluppo
Publisher
RPG japan
PS4
Square Enix
Square Enix

Dragon Quest: un ritorno in piena forma

In territorio nipponico i giochi della serie Dragon Quest sono praticamente un’istituzione e l’ultimo titolo della saga, Dragon Quest XI: Echoes of an Elusive Age, debuttato in Giappone lo scorso anno, ha venduto in 24 ore oltre due milioni di copie.

La serie ideata nel 1985 da Yūji Horii è di fatto una delle più importanti saghe di JRPG della storia videoludica i cui capitoli sono usciti sia su console Nintendo che Sony. In territorio nipponico i titoli di Dragon Quest hanno sempre spopolato ma sono riusciti a conquistare innumerevoli fan anche in occidente dove si attende il 4 settembre per la versione Playstation 4 di Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta. Dragon Quest XI è una fiaba una di quelle storie capaci di coinvolgere i giocatori in un mondo indimenticabile fatto di personaggi carismatici, di eroi, di cattivi, di bizzarre creature, di eventi e momenti che sapranno strappare un sorriso, stupire con colpi di scena inaspettati, commuovere sino ad arrivare al cuore di ogni giocatore. Inutile sottolineare che la trama riveste un ruolo importantissimo motivo per il quale non scenderemo nei dettagli. Come in ogni fiaba che si rispetti, anche in Dragon Quest XI si vestiranno i panni di un giovane con una strana cicatrice sulla mano che, cresciuto in un piccolo villaggio e allevato da persone semplici e di gran cuore, si appresta a diventare adulto affrontando una sorta di prova d’iniziazione insieme alla sua inseparabile amica d’infanzia.

Qualcosa però non va come previsto. I due ragazzi saranno infatti attaccati da una pericolosa creatura che metterà in serio pericolo la vita della giovane fanciulla: la cicatrice del giovane emanerà quindi – per la prima volta – un potente raggio di luce che annienterà il pericoloso volatile, i due saranno in salvo ma per uno di loro la vita cambierà radicalmente. Il giovane protagonista, a seguito di quanto accaduto, scoprirà infatti di essere la reincarnazione del Lucente, un eroe destinato a sconfiggere il male, impedendo la rinascita dell’Oscuro: per raggiungere l’obiettivo il viaggio da intraprendere sarà lungo e pieno di pericoli. Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta è un JRPG a tutti gli effetti, impreziosito però da una serie di “chicche” mirate a rendere più attuali le tradizionali meccaniche di gioco che contraddistinguono il genere. A prima vista tutto sembra essere rimasto immutato nel tempo e i fan della serie si sentiranno trasportati in un modo estremamente familiare. Poco a poco, però, le novità verranno a galla. Dragon Quest XI vuole infatti mantenere le caratteristiche che hanno reso celebre la serie e hanno appassionato schiere di videogiocatori ma nel contempo desidera rinnovarsi per abbracciare anche i giocatori dell’attuale generazione. Il mondo di gioco sarà quindi suddiviso in diverse zone completamente esplorabili a piedi, in sella al nostro fidato destriero o in groppa a qualche bizzarra creatura dopo averla sconfitta, raggiungendo luoghi inaccessibili in altro modo. Saremo quindi in grado di montare in sella a dei ragni ed arrampicarci su alcune pareti o entrare all’intero di mostri meccanici capaci di eseguire salti fuori dalla norma, il tutto per esplorare aree segrete che potrebbero celare preziosi scrigni contenenti risorse, armi, armature ed accessori. Come in ogni JRPG che si rispetti, i combattimenti rivestiranno il fulcro dell’intera esperienza di gioco e Dragon Quest XI non fa eccezione, con scontri a turni in cui sarà possibile gestire un solo componente del party o impartire ordini all’intero gruppo. Il giovane eroe infatti non sarà solo a compiere l’ardua impresa ma nel corso dell’avventura altri personaggi, tra cui maghe e ladri, si uniranno a lui e ovviamente scenderanno anche sui campi di battaglia. I nemici non compariranno casualmente ma saranno tutti ben visibili di conseguenza alcuni combattimenti potranno essere tranquillamente evitati. Tuttavia affrontare i combattimenti in modo costante eviterà di ritrovarsi nella condizione di prendere parte ad estenuanti sessioni di grinding per riuscire ad annientare uno dei tanti e potenti boss.
Il sistema di combattimento sarà strutturato a turni, negli scontri saranno quasi sempre presenti più creature nemiche e si potranno schierare sino a quattro personaggi.
Gli altri dovranno rimanere in panchina ma potranno rimpiazzare in qualunque momento quelli presenti sul campo di battaglia: un sistema che permette di attuare e modificare strategie in tempo reale a seconda della situazione e dei nemici che affronteremo.
Una volta innescato lo scontro, saremo ovviamente trasportati nell’area adibita alla battaglia nella quale però – a differenza dei capitoli precedenti – i personaggi potranno muoversi liberamente.
Il metodo tradizionale è senza ombra di dubbio quello che abbiamo preferito e sarà possibile impostarlo nelle opzioni di gioco.
La struttura della battaglia si baserà invece sul classico sistema Active Time Battle (ATB) di conseguenza si dovranno scegliere, dall’iconico menu laterale, le azioni che uno o tutti i membri del party dovranno eseguire al proprio turno.
In Dragon Quest XI saremo infatti noi a decidere quanti personaggi utilizzare effettivamente in battaglia. Si potrà optare per controllare le azioni di un unico eroe ed affidare gli altri all’IA dopo aver assegnato (anche durante lo scontro) ad ognuno tecniche più o meno offensive, curative e cosi via. Il sistema di Intelligenza Artificiale sceglie inoltre in modo automatico quale creatura il personaggio dovrà attaccare. Sarà però contemplata anche la possibilità di controllare tutti i personaggi impartendo, ad ogni turno, ordini precisi e scegliendo quale creatura dovranno attaccare per prima. Entrambi i sistemi risulteranno intuitivi, puliti ed immediati e nel complesso funzionano egregiamente ma la possibilità di scegliere le azioni di ogni membro del party è indubbiamente la migliore, sopratutto nelle battaglie contro i boss circondati da seguaci che faranno di tutto per ostacolare i quattro eroi. Ogni eroe – e di conseguenza ogni tipologia di nemico – avrà caratteristiche, abilità, attacchi, magie peculiari e potrà indossare ed impugnare solo determinati tipi di armi, oggetti ed armature: in base alla situazione sarà quindi necessario schierare in battaglia i personaggi più idonei alla situazione o sostituirli te.
Per il resto, la struttura generale di Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta rimane strettamente ancorata al genere di appartenenza: si affronteranno missioni principali, incarichi secondari, alcuni mini-giochi, attività extra (tra cui corse a cavallo), si potrà parlare con vari personaggi, aiutare quelli in difficoltà ed esplorare liberamente le zone di gioco alla ricerca di boss opzionali, creature da sconfiggere, scrigni da aprire e segreti da scovare.
Segnaliamo che la maggior parte delle missioni secondarie, alcune più ispirate altre indubbiamente meno originali con le immancabili fetch quest, saranno affidate da vari NPC e talvolta dalle “Piante dell’Albero del Mondo” che potrebbero svelare anche informazioni molto utili.
Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta mantiene lo stile colorato e cartoon che da sempre ha caratterizzato la serie, dando vita ad un mondo magico tipico di una fiaba con personaggi principali e secondari ben caratterizzati e vari.
Alcune ambientazioni invece risulteranno poco originali mentre altri scorci saranno comunque capaci di lasciare senza fiato.
Nota positiva anche per la varietà di nemici: tra ragni, mostri meccanici, volatili di ogni tipo, slime, granchi, creature acquatiche, mostri con tamburi, manichini e persino zombie assetati di sangue, gli scontri saranno sempre molto variegati, dinamici e divertenti.
Qualche incertezza invece sul sistema di telecamera libera in battaglia che non sempre funziona come dovrebbe. Nessuna incertezza neppure in ambito frame rate, la colonna sonora tipica della serie coinvolge totalmente e la localizzazione dei sottotitoli in italiano sarà indubbiamente gradita a moltissimi videogiocatori.
Segnaliamo inoltre la presenza di un ciclo giorno/notte e meteo dinamico che avrà impatto anche sul gameplay: alcune creature, ad esempio, usciranno dalla tana solo al chiaro di luna e alcuni icarichi potranno essere portate a termine solo in determinati orari.
Dragon Quest XI non deluderà neppure sul fronte longevità: i contenuti inclusi nel gioco sapranno saziare anche i palati più esigenti che potranno persino personalizzare a proprio piacimento l’intera esperienza aumentando notevolmente il livello di sfida. Accedendo alla “Missione Estrema” sarà infatti possibile aggiungere una serie di divieti, limitando, ad esempio, gli equipaggiamenti indossabili, bloccando gli acquisti nei negozi, disabilitando l’opzione di fuggire dalla battaglia: insomma, se volete un’avventura al limite dell’impossibile allora la Modalità Estrema è quella che fa per voi.
Dragon Quest XI è un titolo che farà brillare gli occhi a tutti i fan della serie e ha tutte le carte in regola per avvicinare anche nuovi giocatori. La storia narrata non è sicuramente tra le più originali tuttavia il modo in cui vengono raccontati gli eventi, la colonna sonora, le ambientazioni e i sette personaggi principali sapranno coinvolgere il giocatore in un mondo incantato. Il gameplay si poggia sulle solide basi che hanno reso celebre la saga ma è stato in parte rimodellato al fine di rendere l’intera struttura più moderna senza però stravolgerla.
Essere in grado di controllare ogni singolo membro del gruppo rende gli scontri più strategici e meno automatizzati nonostante la possibilità di riportare il tutto ad una struttura più classica sia possibile interagendo nelle opzioni di gioco. Dragon Quest XI è infatti un titolo che, grazie alle numerose opzioni contenuti anche nella Modalità Estrema, dona al giocatore la possibilità di personalizzare l’esperienza di gioco con combattimenti più classici o più moderni, più semplici o più complessi,strategici o più automatizzati.

A cura di Marco Inchingoli

 

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