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ANTHEM

da admin

A cura di Federico Baglivo

22 FEBBRAIO 2019 |
Genere
Piattaforma
Sviluppo
Publisher
Action/RPG
PS4 -Xone – PC
Bioware
EA

Indossate gli strali e difendete l’umanità
Dopo una lunga attesa, lo sparatutto a mondo aperto condiviso, creato dagli sviluppatori delle serie Mass Effect e Dragon Age, arriva finalmente nelle nostre console.

Cinque anni. Tanti ne sono serviti agli sviluppatori canadesi di BioWare per proporre il loro nuovo sparatutto in terza persona a mondo condiviso: Anthem. Presentato ufficialmente solo due anni fa, il nuovo titolo dagli autori delle fortunate saghe videoludiche di Dragon Age e Mass Effect è uno spettacolare sparatutto online che, a differenza di altri prodotti della stessa tipologia usciti negli scorsi anni – e ci riferiamo in particolar modo a Destiny – cerca di introdurre delle novità sostanziali nella propria struttura ludica. I ragazzi di BioWare sono riusciti infatti a confezionare un universo credibile, che basa la sua lore su delle divinità che abbandonarono anzitempo il mondo che loro stessi stavano plasmando, scomparendo ma lasciando la loro tecnologia e il pericoloso inno della Creazione, un riverbero che genera ogni sorta di mostruosità. A contrastare questi pericoli scenderemo in campo noi giocatori che, nel ruolo dei Guardiani, umani provvisti di potenti armature denominate Strali, ci porremo a protezione di un’umanità oramai indifesa.

Una delle cose più incredibili di Anthem è proprio questo suo modo di avvolgere costantemente il giocatore alla propria storia che, per quanto possa comunque sembrare di fondo un po’ banale, riesce a catturare e a trasportare durante tutto l’arco del gioco: d’altronde, non potevamo aspettarci altro dagli autori di storie importanti, e per certi versi imponenti, come la trilogia di Mass Effect.
Ma i pregi di Anthem non si fermano di certo qui. Abbiamo accennato in apertura a come il nuovo titolo di BioWare volesse cercare di rinnovare la propria struttura ludica, e lo fa inserendo il concetto di strale. Le armature che potremo indossare sono di tipo diverse e ricalcano sostanzialmente le classi che si possono trovare in un gioco di ruolo o in uno sparatutto online di questa tipologia. Nello specifico, inizieremo la nostra avventura nel mondo di Anthem con la classe Guardiano, una tipologia di strale veloce ed equilibrata, ma avremo a disposizione ulteriori altre, come il Colosso, uno strale che ricalca la tipologia del tank o, ancora, lo strale Tempesta, una potente armatura in grado di controllare l’energia dell’inno della Creazione per generare attacchi elementali con cui ferire i nemici con potenti attacchi. Anche il gunplay di Anthem è appassionante e divertente, rendendo semplici e spettacolari gli scontro a fuoco in cui ci imbatteremo durante il corso delle nostre missioni. Il gameplay è di immediato apprendimento e spostarsi con il proprio strale volando per l’enorme mappa di gioco – in missione o in modalità gioco libero – è davvero un piacere.
In Anthem potremo approcciare il gioco in molteplici modi. Il primo di questi, il più semplice ed immediato, è quello di seguire le missioni della storia principale per scoprire maggiori informazioni sulla trama e sulla lore dell’incredibile universo ludico creato da BioWare.
In questo modo, lo svolgimento delle missioni saranno tutte piuttosto similari tra loro, ma non per questo risultano essere noiose. Sarà possibile affrontare ogni missione o in solitario o con altri tre giocatori umani, scelti mediante il matchmaking. Per farlo, sarà sufficiente selezionare la privacy della partita: impostandola su privata si opterà per il gioco in solitario, mentre se si selezionerà la privacy pubblica, giocheremo assieme in compagnia. Un altro dei modi di giocare ad Anthem è la modalità Gioco Libero. Selezionandola potremo esplorare il mondo di gioco e affrontare le sue terribili sfide, da soli o in compagnia. In questo ultimo caso, essendoci spesso trovati di fronte a sfide oltremodo improbe durante le nostre esplorazioni, abbiamo ritenuto opportuno affrontare pienamente questa modalità per ultima, così da far crescere di livello il nostro Guardiano e non avere problemi di sorta.
Quando, invece, non saremo impegnati in missione, potremo passare del tempo a Fort Tarsis, una sorta di crogiolo a la Destiny dove incontreremo le varie fazioni presenti nel gioco, migliorare l’equipaggiamento ed abbellire il nostro strale, nonché accettare le varie missioni proposte o seguire le quest secondarie, narranti le vicissitudini degli abitanti del forte.
Anche tecnicamente Anthem mostra decisamente i muscoli. Il motore grafico, basato su Frostbite 3, dona degli scorci mozzafiato, con degli effetti particellari e di luce splendidi e, più in generale, una cura per i dettagli davvero notevole ed ai limiti del maniacale.
I giochi di luce/ombre, la volta notturna di Fort Tarsis cosparsa di stelle, o anche gli effetti sonori – a proposito, il gioco è interamente doppiato in italiano – vi lasceranno spesso positivamente sorpresi.
Peccato solo per una gestione dei menù leggermente contorta e confusionaria: a discolpa del titolo BioWare, però, sembra che la maggior parte dei titoli con una forte componente – o completamente – online soffrano di questo piccolo problema.
In definitiva, Anthem è un gioco che sa divertire con il suo frenetico gampelay, sa intrattenere con la sua storia profonda capace di gettare le basi per un solido futuro, fatto di aggiornamenti costanti, ovviamente necessari in un titolo di questa portata e di questa caratura, e sa appassionare, come – e forse di più – di altri giochi della stessa tipologia. Il merito è della somma delle sue parti, che compongono un titolo solido e ben amalgamato.
Se siete amanti degli sparatutto online a mondo condiviso, dei giochi BioWare e dei cosiddetti games as a service e cercate una nuova esperienza videoludica, non potete perdervi Anthem in alcun modo e per nessun motivo.

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