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a cura di Marco Grande Arbitro

a cura di Marco Grande Arbitro

L’archetipo Dredge non muore mai! Hogaak Bridgevine continua a vincere i tornei di Modern e non è mai stato così aggressivo!

L’uscita di Orizzonti di Modern ha portato una ventata di freschezza nel Modern di Magic the Gathering. L’archetipo Dredge ha ricevuto un interessantissimo potenziamento con l’uscita della creatura leggendaria “Hogaak, Necropoli Risvegliata”.
La possibilità di giocare un 8/8 nei primi turni fa decisamente gola, ma la verità è che ha dato maggior saldezza ad un archetipo che gli autori di Magic hanno sempre avuto difficoltà a tenere a freno. L’abilità “Dragare” è decisamente potente: in determinate occasioni, con l’ausilio di particolari carte o combinazioni, diventa squilibrata. Per questo motivo, lo scorso luglio la Wizards ha preso la decisione di bandire la carta “Ponte con gli Abissi”: uno spedinatore così potente che rendeva il deck inarrestabile. L’archetipo di Modern ha perso un suo caposaldo, ma i giocatori hanno trovato varie soluzioni di gioco. La seguente lista è una delle versioni recenti del “Hogaak Bridgevine” (da notare che mantiene ancora il nome della carta bandita): è stata realizzata dal l’utente di Magic Online _EmmeMoure_, che si è aggiudicato il primo posto della MTGO Modern League del 23 luglio.

Terre
3 Rupi di Fenditura Nera
2 Pantano Insanguinato
2 Acquitrino
2 Delta Inquinato
2 Catacombe Verdeggianti
2 Cripta di Sangue
2 Tomba Infestata da Erbacce
2 Miniera di Diamanti
1 Palude

 

Creature
4 Hogaak, Necropoli Risvegliata
4 Liane Vendicative
4 Orrore Sanguinario
4 Strisciante del Sepolcro
4 Rifornitrice dei Cucitori
4 Satiro Apripista
3 Mangiacarogne
3 Thug Golgari
3 Neonato Insolente

Istantanei & Stregonerie
4 Saccheggio degli Infedeli
3 Ascia Folgorante
1 Esplosione Oscura
1 Ritorno // Gloria

Sideboard
4 Leyline del Nulla
4 Rubapensieri
2 Trofeo dell’Assassina
1 Forza del Vigore
1 Artefice della Peste
1 Spinta Fatale
1 Rivendicazione della Natura
1 Bravate

Il comparto terre è decisamente classico. Abbiamo la possibilità di giocare molte creature senza pagare il costo di mana, quindi diciotto terre sono abbastanza.
Troviamo le classiche: Fetch Lands, Shock Lands e Fast Land. Trovo piacevole l’inserimento della Depletion Land “Miniera di Diamanti”, che torna utile per avere mana immediato ed alimentare il cimitero quando si esaurisce.
Il cuore del deck sono le trentatré creature che lo compongono.
Possiamo dire che le creature si dividono in creature d’utilità che alimentano il cimiero e creature potenti da giocare semi-gratuitamente.
Per le creature d’utilità vediamo: Rifornitrice dei Cucitori (con un mana abbiamo ben sei carte che finiranno al cimitero), Neonato Insolente (eccezionale nei deck del genere per scartare e pescare, nell’attesa è un critters evasivo nei primissimi turni) e “Thug Golgari” (un evergreen dell’archetipo, merito del suo Dragare 4, all’occasione possiamo utilizzare la sua abilità di riciclo).
Una menzione d’onore va al neoentrato in Modern “Mangiacarogne”, che alimenta il cimitero e diventa una creatura aggressiva abbastanza grande.
Con il cimitero pieno, possiamo giocare una marea di creature potenti e redivive. In primis c’è il citato “Hogaak, Necropoli Risvegliata”, grazie alle abilità Esumare e Convocazione riusciamo a giocarlo nei primi turni.
Ma questo leggendario energumeno è accompagnato da grandi classici redivivi. Fanno capolino quattro copie delle rapide “Liane Vendicative”, che con l’elevato numero di magie economiche ritorna in gioco facilmente.
Seguono “Orrore Sanguinario” (che diventa rapida facilmente grazie alle Shock Land e le Fetch Land) e “Strisciante del Sepolcro” (che si rianima facile con la presenza degli zombi “Rifornitrice dei Cucitori” e “Mangiacarogne”).
Le restanti magie sono: peschini/scartini (con il classico e necessario “Saccheggio degli Infedeli”), removal tipici dell’archetipo (“Ascia Folgorante” e “Esplosione Oscura”) e utilità (“Ritorno // Gloria”).
Nella sideboard abbiamo quattro copie di “Leyline del Nulla” per contrastare i Dredge avversari, e simili, nei mirror match. “Rubapensiero” è necessario per smontare i deck Combo e Control.
Il resto delle magie di side sono removal di vario genere: “Forza del Vigore”, “Bravate”, “Rivendicazione della Natura” (entrambi contro artefatti e incantesimi, tornano utili per far fuori “Riposa in Pace” e artefatti anti-cimitero), “Artefice della Peste” (contro i Tribal, nel meta attuale è utile per contrastare gli umani), “Spinta Fatale” (contro le creaturine d’utilità di ogni genere) e “Trofeo dell’Assassina” (per rispondere a qualsiasi situazione, la userete anche per spaccare terre e planeswalker).
Chissà se adesso l’archetipo riuscirà a trovare un po’ di quiete dai tormenti dettati dalle ban list.
È vero che, ad ammissione degli stessi autori, l’abilità Dragare è davvero troppo potente: bisogna tenerla sotto-controllo che può generare situazioni ingestibili.
Del resto, è un’abilità che gli autori dell’epoca non avevano capito: basti pensare al Dragare 6 del “Troll della Tomba Golgari”! Nonostante il ban, purtroppo necessario, di “Ponte con gli Abissi” l’archetipo si è ripreso davvero bene.
Mantiene lo spirito competitivo, difatti sta vincendo molti tornei, ma non risulta per nulla squilibrato: effettivamente ci sono molte carte per poterlo contrastare (specialmente di carte anti-cimitero o anti-aggro).
Questa nuova versione del deck è prevalentemente aggro, ma tende alle meccaniche midrange.
Se volete provare una variante più midrange potete inserire: “Vita dall’Argilla”, “Conflagrazione”, “Altare della Demenza”, “Brivido Strisciante”, “Narcomeba” e via dicendo.

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