a cura di Federico Baglivo

a cura di Federico Baglivo

dopo un mese di giugno decisamente roseo dal punto di vista delle uscite videoludiche e in cui The Last of Us: Parte II ha letteralmente monopolizzato l’attenzione dell’intero mercato si avvicina l’uscita, in questa infuocata estate videoludica, di un altro pezzo da novanta nel panorama videoludico attuale. Ghost of Tsushima.

la via del samurai nel Giappone del XIII Secolo

Parliamo di un action adventure open world con elementi stealth sviluppato da Sucker Punch in esclusiva per PlayStation 4.
Il nuovo titolo dei creatori di Sly Raccoon e Infamous, come già anticipato nello speciale dello scorso numero, viene definito come un “The Witcher ambientato in Giappone” ed oggi vogliamo accompagnarvi, sempre ligi alle norme di distanziamento sociale, nel mondo di gioco creato dal team di sviluppo statunitense.
Isola di Tsushima, Giappone, 1274
Ghost of Tsushima è ambientato sull’omonima isola situata nel Canale di Corea, un pezzo d’oceano posto appunto tra la Corea del Sud e il Giappone.
Il motivo di questa scelta da parte di Sucker Punch è presto spiegato: l’isola è da sempre stata teatro di numerose battaglie e, in questo contesto, volendo rappresentare un preciso, quanto delicato, periodo della storia Giapponese, gli sviluppatori hanno optato per questa caratteristica e peculiare ambientazione. Il periodo storico a cui facciamo riferimento è il tardo 1200 e, andando più nello specifico, un 1274 che racconta la prima invasione dei mongoli nelle terre del Sol Levante, e in cui il giocatore è proiettato. Il nuovo titolo di Sucker Punch ci metterà nei panni di Jin Sakai, ultimo samurai addestrato da suo zio, Lord Shimura, che dovrà necessariamente abbracciare la Via del Fantasma, un nuovo stile di combattimento diverso dal canonico stile dei samurai.
Questo particolare doppio binario porterà il giocatore a vivere un’esperienza che varierà in base allo stile di combattimento scelto.
Inoltre, dopo lo State of Play in cui Sony e Sucker Punch hanno rivelato maggiori dettagli su Ghost of Tsushima, il game director del titolo ci ha tenuto a specificare che, a differenza di quanto visto in Infamous, Ghost of Tsushima non avrà una meccanica di karma, ma che il percorso, o meglio, il passaggio da uno stile di combattimento ad un altro servirà principalmente alla narrazione del viaggio di Jin, allo sviluppo della sua storia.
Difatti, come abbiamo potuto ammirare durante la presentazione dello State of Play, il livello del cantiere navale è stata effettivamente giocata in modi diversi, basati principalmente sulla metodologia utilizzata dal giocatore stesso.
Oltre a quanto scritto sopra, sarà possibile affrontare i nemici a duello anche qualora ci trovassimo in una conformazione tipica da spettro: questo è un chiaro segnale che va a rafforzare ulteriormente il concetto di fluidità del percorso di Jin, combattuto tra il codice d’onore imposto dalla sua formazione da samurai e quello “senza” regole del ninja.
la via del samurai nel Giappone del XIII Secolo Uno spettro guidato dal vento
Uno degli aspetti potenzialmente più interessanti del prossimo titolo Sucker Punch è la possibilità di essere guidati dal vento. In Ghost of Tsushima, infatti, saranno le folate di vento ad indicarci la strada da seguire nel corso della nostra avventura. Questa peculiare feature è nata dalla necessità di coniugare gli elementi di gioco alla volontà, da parte del direttore artistico, di inserire un senso di movimento nello stesso, che rendesse al giocatore sia un feel prettamente cinematografico sia, soprattutto, uno strumento coerente per la ricerca degli obiettivi, dei collezionabili e degli oggetti utili nel mondo di gioco. D’altro canto, la volontà di ricreare e unire una peculiare esperienza cinematografica al gameplay, è palese nel titolo di Sucker Punch, e si può sintetizzare con la presenza, oltre alla feature del vento sopra citata, anche di un filtro grafico che permetterà di giocare a Ghost of Tsushima in bianco e nero.
Ad impreziosire un comparto tecnico che sembra già da ora essere decisamente importante e ben realizzato, è stata confermata la presenza di una modalità foto con cui gli utenti potranno dare libero sfogo alla fantasia, eseguendo degli scatti in-engine di assoluta qualità.
Il viaggio dello spettro
Concludendo, siamo certi che Ghost of Tsushima rappresenterà una delle certezze più interessanti di questa serie estiva di uscite videoludiche.
Assieme al capolavoro The Last of Us Part II, il prossimo titolo di Sucker Punch punta a coniugare elementi di gameplay a un feel cinematografico preso di peso dai vecchi film giapponesi sui samurai. In questa cornice, la storia di Jin Sakai, l’ultimo samurai a difesa dell’isola di Tsushima durante la prima invasione mongola.
Se a questi elementi ci aggiungiamo anche un mondo di gioco grande e completamente aperto, capace di farti perdere tra le sue innumerevoli pieghe e sfaccettature, allora non possiamo che affermare che Ghost of Tsushima rischia davvero di essere un capolavoro annunciato.
E noi non vediamo l’ora di provarlo!